Quali condizioni deve rispettare uno sport per poter partecipare alle olimpiadi? Potremo vedere il padel nelle prossime edizioni? Quali sono i criteri che mancano al padel per partecipare alla manifestazione sportiva più longeva e famosa del mondo? Scopri in questo articolo le risposte a queste e ad altre domande.

– Joshua Leone

 

Il padel e il sogno Sport olimpico

Tutte le attività sportive, hanno un unico e grande obbiettivo: Diventare uno Sport olimpico.

Tuttavia raggiungere questo traguardo non è affatto facile. Molti sport famosi che nel corso degli anni hanno fatto richiesta di ingresso, sono stati respinti.

Negli ultimi anni il padel si è sviluppato tantissimo ed è sempre più frequente sentire parlare di questo sport anche in tv e sui giornali.

Detto questo, scopriamo insieme cosa manca al paddle per poter partecipare ai Giochi olimpici.

Come si propone un nuovo sport al Comitato Olimpico Internazionale

Ci sono 74 criteri necessari ad uno sport per essere ammesso alle olimpiadi, i quali cambiano generalmente ogni 2-3 anni.

Per prima cosa però uno sport deve essere riconosciuto tale direttamente dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale), quando questo accade, la sua federazione mondiale viene inserita nell’ARISF (Association of IOC Recognised International Sports Federations).

Quando lo sport successivamente richiede di essere inserito nel programma olimpico, la sua richiesta viene presa in considerazione da una commissione apposita, la Olympic Programme Commission, composta da membri del CIO e da rappresentanti dei comitati olimpici nazionali, delle federazioni e degli atleti.

La commissione valuta se lo sport proposto abbia un valore per il brand e la missione dei Giochi Olimpici e poi sottopone il suo parere al CIO, se supera appunto i famosi 74 criteri, viene ammesso nell’ASOIF (Association of Summer Olympic International Federations) o nell’AIOWF (Association of International Olympic Winter Federation).

Come vedete un iter burocratico molto lungo.

Quali sono i criteri richiesti per ammettere uno sport alle olimpiadi?

  • Il valore aggiunto che la disciplina potrebbe apportare ai giochi olimpici.
  • L’insieme delle regole e dei principi adottati dai dirigenti di quello sport, come l’esistenza di un codice etico, una corte arbitrale o le pari opportunità negli organismi direttivi.
  • La storia e la tradizione dello sport, così come l’universalità dello stesso attraverso il numero di federazioni nazionali affiliate, la presenza in diversi continenti e il numero di federazioni diverse medagliate nelle competizioni continentali e mondiali.
  • La popolarità della disciplina candidata, nonché l’appeal televisivo e la capacità di fare botteghino.
  • Le condizioni degli atleti, concentrandosi innanzitutto sull’aspetto del doping, come l’esistenza di controlli fuori dalle competizioni, il rispetto delle regole della WADA e così via.
  • Sia praticato in un minimo di 75 paesi e 4 continenti diversi dagli uomini e un minimo di 40 paesi e 3 continenti dalle donne.
  • Per quanto riguarda i giochi invernali sia praticato in un minimo di 25 paesi e 3 continenti.
  • Rappresentato e promosso da una federazione internazionale.
  • Ammesso, tramite una sessione del CIO, nel programma dei giochi almeno 7 anni prima dei giochi olimpici in questione.
  • Deve avere programmi di sviluppo per la pratica delle nuove generazioni.
  • Deve rispettare l’ambiente e la sostenibilità dei materiali.
  • Non ci deve essere nessuna discriminazione di genere, abilità, razza e religione.

 

Rispettati tutti i criteri sopraelencati, la federazione deve impegnarsi in una campagna di promozione del suo sport. Una campagna può arrivare a costare anche diverse centinaia di migliaia di euro. I fondi sono necessari a realizzare video di presentazione, a produrre materiale promozionale di vario genere e a organizzare i viaggi dei rappresentanti della federazione, che devono cercare di convincere il CIO a prendere in considerazione il loro sport.

Infine, dopo aver valutato anche lo sviluppo futuro della disciplina e l’aspetto economico-finanziario arriva il fatidico verdetto del Comitato Olimpico Internazionale.

 

Il Padel e le olimpiadi

A che punto siamo?

La lista degli sport olimpici viene rivista e valutata dopo ogni edizione dei giochi.

A Tokyo 2020 ci saranno 33 sport diversi e circa 11 mila atleti, saranno inseriti con molta probabilità 5 nuovi sport: baseball, karatè, surf, arrampicata e skateboard.

Attualmente il padel possiede la maggior parte dei requisiti precedentemente elencati, anche se la sua popolarità e diffusione seppur in continua crescita, non le permette ancora di essere pronta per fare il grande passo.

 

Padel Tennis e l’inclusione sociale

Uno dei più grandi vantaggi e uno dei motivi per cui molte persone optano per questo sport, è che non è necessario possedere una condizione fisica perfetta. Questa cosa la rende una disciplina adatta sia per i più giovani che per i più anziani e adatta ad entrambi i sessi. Allo stesso modo quindi saremo in grado sia di compiere esercizio aerobico sia di divertirsi. Il padel è uno dei migliori sport per combattere l’obesità infantile per tutti i benefici sopra menzionati.

Campionati Europei di Padel su Sky

L’undicesima edizione dei Campionati Europei di padel (dal 4 al 9 novembre 2019) è stata trasmessa da Sky, che ha trasmesso le giornate conclusive della manifestazione.

Sebbene la notizia possa sembrare di poco valore, essere sbarcati su una Tv di importanza mondiale, è fondamentale per il percorso che questo sport deve compiere necessariamente per diventare sport Olimpico.

Il successo per il nostro Paese è stato incredibile, infatti la Nazionale Italiana maschile ha conquistato il titolo europeo a squadre per la prima battendo la Francia in finale. Bilancio positivo anche per la squadra femminile italiana arrivata seconda dietro la squadra Francese.

Programmi di sviluppo per le nuove generazioni

È notizia di oggi l’incontro tra Totti e la sindaca di Roma Virginia Raggi. L’obiettivo era esporre alla sindaca il nuovo progetto che l’ex bandiera della Roma ha in mente: un grande centro sportivo per il padel, magari con campi anche indoor.

L’area non sarebbe stata individuata, anche se la zona potrebbe essere quella a Sud di Roma, dove Totti vive. Nel progetto c’è anche un’idea sociale, realizzare un centro che sia aperto ai ragazzi, magari anche con quote e tariffe comunali, per permettere a tutti di praticare il paddle.

Oggi il movimento italiano poggia principalmente sugli over 40-45; pochissimi gli under 30 e ancora di meno i teenager. Se il padel in Italia come nel resto del mondo vuole crescere e raggiungere così i livelli di diffusione di Spagna e Argentina e quindi permettere al movimento di farsi riconoscere a livello mondiale, sarà nelle nuove generazioni che bisognerà investire.

 

Che cosa manca quindi al padel per essere ammesso ai Giochi Olimpici?

Sebbene il paddle negli ultimi anni sia passato dall’essere un semplice gioco ad uno sport vero e proprio e la sua popolarità sia cresciuta rapidamente, a livello internazionale questa disciplina non è ancora conosciuta a pieno.

Attualmente, si contano più di 12 milioni di giocatori (di cui 300.000 tesserati) presenti in 78 Paesi, ma le Federazioni Nazionali riconosciute dalla International Padel Federation sono solamente 34. Non appena il numero delle federazioni riconosciute aumenterà raggiungendo i numeri richiesti dal CIO e la popolarità raggiunga dei buoni livelli quasi in tutto il mondo, non vi sono dubbi che approderemo alle Olimpiadi, visti anche la crescita internazionale degli ultimi anni, il successo sui social e le ultime novità che coinvolgono Paesi come il nostro.

 

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Link

Padel e SKY:

https://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2019/10/30/news/il_business_del_padel_gli_europei_a_roma_e_su_sky-239873344/

Totti e il vertice con Roma:

https://www.ilmessaggero.it/roma/news/totti_raggi_padel_news-5000897.html

Storia delle Olimpiadi:

https://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_olimpici